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Welfare aziendale e comunicazione

Meglio una busta paga più pesante della possibilità di accedere a convenzioni e servizi: meno del 20% dei lavoratori italiani è disposto a convertire parte del proprio salario in prestazioni di welfare aziendale. Ma non è solo una questione di convenienza economica.[Leggi tutto]

Intelligenza artificiale in punta di penna

I robot possono montare, spostare, impacchettare, fare lavori pesanti, sostituire l’uomo nelle mansioni più ripetitive o pericolose. Ma non possono supplire all’intuito di un giornalista, il genio creativo di uno scrittore, l’intensità emotiva di una buona sceneggiatura. O forse sì?[Leggi tutto]

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Comunicazione, engagement e felicità

Tutte le aziende vorrebbero collaboratori soddisfatti e motivati, perché – si sa – lavorano di più e meglio. Al di là della ricaduta positiva in termini di produttività e risultati, la felicità dei dipendenti è una priorità per molte imprese e dipende anche da una buona comunicazione interna. Se n’è parlato al Tempo delle Donne, la scorsa settimana a Milano.[Leggi tutto]

Sei possibili storie, non una di più

Avete presente quella sensazione di déjà vu quando guardate un film, o leggete un libro? Potrebbe non essere solo un’impressione: alcuni studi hanno dimostrato che ci sono solo sei trame ricorrenti alla base della maggior parte delle storie che conosciamo.[Leggi tutto]

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Content marketing: prepariamoci al Content Shock

Negli anni Venti il consumo medio di contenuti informativi e pubblicitari era nell’ordine delle 2 ore al giorno. Oggi, quasi un secolo più tardi, parliamo di circa 11 ore al giorno: siamo prossimi al Content Shock, la soglia oltre la quale una persona non può fisiologicamente, né psicologicamente fruire e assorbire ulteriori contenuti.[Leggi tutto]

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Meno senso critico, più fake news

Le fake news circolano in Rete e sui social con una velocità fino a sei volte superiore rispetto alle notizie attendibili. Ma ancora più preoccupante è la crescente polarizzazione dell’informazione che viaggia online, e il confirmation bias che spinge le persone a credere solo a ciò che conferma le proprie opinioni. Lo ha spiegato Walter Quattrociocchi al Forum dell’Economia Digitale, la scorsa settimana a Milano.[Leggi tutto]