Podcast, il content marketing passa da qui

17-12-2019

Contenuti originali e coinvolgenti, formati lunghi e ricercabilità SEO sono tra gli elementi che convincono i brand a scommettere sui podcast per conquistare e fidelizzare il proprio pubblico

Cosa c’è dietro il successo di serie come The Daily del New York Times, Morgana di Michela Murgia, La piena di Matteo Caccia o Buio di Pablo Trincia? Il mix vincente è fatto di contenuti originali e di qualità, un buon ambiente sonoro e un marketing mirato.

Il podcast sta conquistando, mese dopo mese, un pubblico sempre più ampio e fedele. In Italia, secondo Nielsen oggi gli ascoltatori sono oltre 12 milioni, in crescita del 16% rispetto all’anno scorso, di cui il 68% ha tra i 25 e i 34 anni. Si ascoltano podcast in auto o sui mezzi pubblici, ma soprattutto a casa (71%), usando gli assistenti vocali ormai molto diffusi. La sessione media di ascolto tende ad allungarsi, superando già i 20-25 minuti.

Il 44% dei fruitori abituali preferisce podcast originali (dunque serie audio native, non trasmissioni radiofoniche on demand), e il 15% è disponibile a pagarli. Proprio per questo la qualità dei contenuti e della produzione audio è un fattore imprescindibile, come ha sottolineato Rossana De Michele, fondatrice di Storie Libere, durante l’ultimo United States of Podcast. “La fruizione dei podcast non è mordi e fuggi come i video. I download ad esempio tendono a superare lo streaming, segno che gli utenti vogliono conservare il contenuto per ascoltarlo più volte, come quando si rilegge un buon libro. Creare contenuti per podcast richiede competenze specifiche, prima fra tutte la capacità di pensare in audio e scrivere per la voce”.

Se i maggiori gruppi editoriali stanno già sperimentando i podcast, non mancano progetti promettenti da parte delle aziende, sempre più interessate all’audio branding e all’integrazione dei podcast nel proprio content marketing.

Ma perché un brand dovrebbe cavalcare quest’onda? “La voce è uno strumento potentissimo perché trasmette autenticità e ispira fiducia, due aspetti che è più difficile costruire con le immagini o sui social”, ha spiegato Francesco Tassi, CEO di ForTune Podcast. “I branded podcast permettono all’azienda di lavorare su formati lunghi e disegnare uno storytelling più ricco e articolato, creando una speciale connessione con il pubblico per veicolare i propri valori distintivi senza parlare direttamente di sé o del prodotto. Inoltre, i podcast innescano il meccanismo della serialità, con un livello superiore di coinvolgimento e fidelizzazione. Non ultimo, sono SEO-friendly, per  cui offrono anche il vantaggio della ricercabilità sui motori di ricerca”.

Tra le esperienze italiane più recenti, meritano un ascolto Sbaglio strada e cambio vita di Verti Assicurazioni, Prime svolte di Mini BMW oppure Note di Chianti Classico dell’azienda vinicola Lamole di Lamole.